MareMonti: un sogno lungo 21,097 metri.                                                                                                  

La mezza Maratona, che parte dalle Terme di Stabia e arriva a Sorrento, è di sicuro una delle mezza maratone più belle al mondo, per percorso e luoghi attraversati. Se date uno sguardo all’altimetria della gara potreste essere indotti a pensare ad una Mezza Maratona in cui i tempi, le prestazioni di valore, difficilmente potranno essere realizzati. La realtà però è tutt’altra. Tempi importanti hanno sempre caratterizzato questo evento, così come tanti primati personali (a tutti i livelli) hanno sempre confermato quanto ho appena detto. Sarà il fascino di questa gara. Sarà che il tratto duro del percorso giunge nella sua metà, per dare poi la possibilità a tutti di recuperare al meglio nella seconda parte del tracciato, quando in genere invece in una classica 21 km le energie iniziano ad essere deficitarie. Ecco, tutto questo fa della MareMonti una Mezza Maratona da finalizzare, per puntare al proprio record personale oppure per il solo gusto di esserci e poter dire: ho corso su una delle costiere più belle e invidiate al mondo.    

Consigli per interpretare al meglio questa splendida gara però voglio darveli, anche perché conosco perfettamente il tracciato, essendo nato dove prende il via l’evento ed essendomi allenato per anni proprio sul percorso che vi vedrà protagonisti il 7 Febbraio.

Primo km e 200 metri in discesa, tanto da portarvi nel centro di C.mare, in zona lungomare. Tratto da affrontare senza esagerare: la discesa infatti potrebbe lasciare residui che non aiuterebbero di certo. Poi pianura fino al 7° km circa (tranne uno strappetto di 200 metri, quando sarete a circa 3 km dalla partenza). Questa è una fase importantissima, dove dovete cercare e trovare il vostro ritmo, quello programmato per la gara. Dal 7° km e fino a circa metà gara (quando si è nel centro di Vico Equense) una salita per nulla dura, per poi scendere fino al ponte di Seiano. Questa parte di gara occorre correrla cercando di non sprecare energie di troppo, per poi riservarle a momenti decisamente più importanti. Da qui poi nasce la salita vera del tracciato. Quella che io ho battezzato “la Collina dei Sospiri”. A quasi 12 km dal via infatti troverete 2,5 km di ascesa regolare, fino allo scollinamento di Scutolo. Questo è il momento più importante della gara. Una salita da affrontare scordandosi il cronometro, correndo a sensazione, ma senza strafare. Passi brevi e frequenti, per ridurre al minimo gli effetti del correre in salita. Quando sarete all’apice della collina, e scenderete verso Meta di Sorrento, attenti a non restare incantati, dalla tanta bellezza che ammirerete in lontananza (ecco il perchè del nome che ho dato alla collina). Ammirerete Sorrento e la sua costa, mentre percorrerete i tornanti in discesa.

Ma…attenti alle sirene: ammaliarono Ulisse, potrebbero farlo anche con voi.

Discesa quindi fino alla zona bassa di Meta, quando sarete a circa 16,5 km dal via (da sostenere a buon ritmo, evitando impatti violenti con l’asfalto (tenendosi sempre bassi di baricentro). Poi pianura e ondulazioni lievi fino al traguardo (in questo ultimo tratto saranno le energie risparmiate e la voglia di dare il meglio a fare la differenza)

Complimenti per aver scelto la MareMonti, dalle Terme di Stabia a Sorrento.  Complimenti: avete scelto un sogno e lo state per realizzare. In bocca al lupo a tutti.

Marco Cascone

Speaker professionista e Speaker della MareMonti.

Tecnico Federale di Atletica Leggera.

www.marcocascone.it

 

 

 

 

 

 

 

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